HDMI 2.1: cos’è, a cosa serve e quali feature supporta

HDMI 2.1: cos’è, a cosa serve e quali feature supporta

Lo standard HDMI (acronimo di High-Definition Multimedia Interface) consiste in un’interfaccia mista audio/video che permette di trasmettere flussi multimediali digitali ad alta definizione senza alcuna compressione né perdita di dati. È, molto banalmente, il sistema più diffuso dei nostri giorni per connettere lettori Blu-Ray, consolle e Apple TV alla Smart TV in salotto, o al proiettore in sala.

E poiché la tecnologia alla base di schermi, proiettori e set-top box è in continua evoluzione, allo stesso modo anche lo standard HDMI viene costantemente aggiornato per supportare tutte le novità del settore, senza mai perdere tuttavia la retrocompatibilità col passato. Ecco cos’è HDMI 2.1, in cosa si differenzia dalle versioni precedenti, a cosa serve e soprattutto quali feature supporta.

Tipi di HDMI

Tipi di HDMI

Sviluppato nel 2002 da un manipolo di società, tra cui Hitachi, Panasonic e Philips, HDMI si è presto affermato come il successore del vecchio DVI. È la connessione più utilizzata al mondo per trasferire flussi audio e video con un singolo cavo e in alta definizione.

Ad oggi è talmente popolare che viene implementata sia in àmbito professionale che a livello consumer, per connettere TV, lettore DVD e BluRay, ampli, Xbox, Playstation, Soundbar, AppleTV e così via. Molti laptop e computer dispongono nativamente di questa connessione (talvolta è necessario l’uso di un connettore specifico), e per questo si è diffusa anche in campo scolastico, business e commerciale, tanto per le comuni presentazioni che per i video-wall.

HDMI è estremamente versatile, e può essere usato anche congiuntamente a altri dispositivi come splitter di segnale, HDMI switcher, SoundBar eARC e perfino matrici AV in tutti i contesti e in modo scalare, incluso l’Home Entertainment.

Per HDMI esistono 3 connettori diversi, vale a dire:

  • Versione Standard (Type A): È il tipo più diffuso, e si trova sulla maggior parte dei dispositivi audio video domestici e professionali. Di solito, quando si parla genericamente di HDMI, ci si riferisce a questo set di prese e connettori.
  • HDMI Mini (Type C): Tipo di connettore più piccolo, ma poco diffuso.
  • HDMI Micro (Type D): È la più piccola variante del connettore HDMI esistente; sta iniziando a farsi strada soprattutto tra smartphone e tablet, soprattutto quelli più performanti e di fascia alta.

Vantaggi di HDMI

Il vantaggio principale di HDMI è la capacità di trasportare un’elevata quantità di dati (video, audio, 3D e perfino dati Ethernet), il tutto con un singolo cavo. Ciò consente di connettere dispositivi anche molto eterogenei tra loro, senza impazzire con le interfacce.

Tra i principali punti di forza di HDMI troviamo:

  1. Eccellente qualità video, ad alta e altissima risoluzione, con eccellenti valori di contrasto e saturazione.
  2. Facilità d’uso, praticità e immediatezza.
  3. Consentendo ai dispositivi di parlare tra loro, il sistema AV diventa modulare e molto intuitivo; e soprattutto può essere controllato in ogni sua componente con un singolo telecomando.

Formati Audio/Video Supportati

Qualunque dispositivo dotato di HDMI deve supportare quanto meno lo standard dell’audio non compresso LPCM; tutti gli altri formati sono tecnicamente opzionali, quindi -prima di un eventuale acquisto- è fondamentale verificare a monte che l’hardware che si intende utilizzare supporti i medesimi standard audio. Che sono:

  • LPCM (da 2 a 8 canali)
  • Dolby Digital
  • Dolby Digital Plus
  • Dolby TrueHD
  • Dolby Atmos
  • DTS
  • DTS-ES
  • DTS 96/24
  • DTS Express
  • DTS-HD High Resolution
  • DTS-HD Master Audio
  • DTS:X
  • DVD-A
  • DSD

Oggigiorno, molti dispositivi recenti supportano anche FLAC, ALAC e WAV, ma è fondamentale verificare prima la documentazione dei dispositivi che si intende concatenare tra loro. Eventuali limiti non derivano da HDMI in sé, quanto piuttosto dal design dei dispositivi stessi.

Formati Video HDMI
Tavola dei formati video HDMI. Courtesy of Wikipedia.

Per quanto concerne il video, invece, nuovi formati vengono aggiunti ad ogni aggiornamento del protocollo. Per esempio, la prima revisione di HDMI (la 1.1) implementava il supporto a DVD Audio. Nel salto da HDMI 1.2 a HDMI 1.3, invece, si aumentò enormemente la banda passante e in più venne aggiunto il colore a 16 bit, il supporto allo standard di colore xvYCC e la sincronizzazione del labiale.

Con HDMI 2.1, l’ultima revisione dello standard, è stato introdotto il supporto ai 4K con refresh rate di 100/120Hz, ai 5K a 50/60/100/120Hz, agli 8K a 50/60/100/120Hz, e perfino ai 10K a 50/60/100/120Hz. In pratica, ci si è proiettati verso il futuro, visto che ad oggi non esistono schermi consumer che possono arrivare a simili risoluzioni.

Ogni volta che le specifiche HDMI vengono aggiornate e che nuovi standard video vengono aggiunti, bisognerà aggiornare anche il resto dell’hardware -cavi inclusi- prima di poter sfruttare le nuove risoluzioni video.

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Lunghezza Massima di HDMI

C’è un limite alla distanza che il segnale HDMI può raggiungere. In linea di massima, un cavo HDMI di buona qualità si spinge fino a 15-20 metri senza difficoltà. Tuttavia, mentre un economico cavo standard di Categoria 1 arriva fino a 5 metri, per distanze superiori è assolutamente consigliabile avvalersi di un cavo HDMI di Categoria 2 (che supporta anche 4k UHD, 3D e Deep Colour). E comunque, prima di iniziare coi lavori di muratura in sala o con l’installazione definitiva, è sempre preferibile verificare che tutti i dispositivi -inclusi switch video, splitter, etc.- funzionino alle distanze desiderate.

Come si sceglie la lunghezza ideale di un cavo HDMI? Purtroppo, non esiste una risposta semplice a questa domanda, perché non tutti cavi sono uguali, e lo stesso vale per i sistemi AV e di Home Entertainment. Tuttavia, ci sono una serie di buone norme cui attenersi per ottenere i migliori risultati possibili. Nello specifico, i fattori da tenere a mente sono:

  1. A quale risoluzione intendi trasmettere? 1080p, HD, 4K UHD, 8K o 10K? Al crescere della risoluzione cresce la banda passante necessaria, e dunque aumentano anche le specifiche di cavi e dispositivi AV.
  2. Qual è la distanza da raggiungere? Bisogna sempre cercare di accorciare la distanza al minimo necessario. A distanza minore, corrisponde maggiore stabilità di segnale (e un numero nettamente inferiori di potenziali problemi)
  3. Che funzionalità aggiuntive ti servono? Segnale HDR o magari 3D? O desideri condividere la connessione Internet grazie a Ethernet su HDMI? Ognuna di queste feature va accuratamente soppesata in fase di progettazione dell’ambiente AV.
  4. Necessità di trasmettere oltre i 20 metri? In questo caso, utile anche se devi inviare segnali multipli, HDMI potrebbe non essere sufficiente. Forse è il caso di valutare l’implementazione di Ripetitori o Extender HDMI.
  5. Materiale del cavo HDMI? Conviene sempre scegliere modelli fatti di materiale robusto e resistente, meglio se con connettori placcati oro che resistono meglio all’ossidazione e garantiscono tutti i 18Gbps di HDMI 2.1. Il nylon intrecciato è consigliabile perché conferisce una maggiore flessibilità, e facilità di spostamento in ambienti molto stretti.

👉🏼 Cosa fare se una connessione HDMI non funziona?

  1. Verifica che la connessione sia salda da entrambi i lati del cavo HDMI.
  2. Prova a disconnettere e riconnettere il cavo HDMI da una delle due estremità.
  3. Tutti i dispositivi sono accesi? È stata selezionata la porta HDMI corretta col telecomando?
  4. Prova un cavo HDMI diverso.
  5. Forse il dispositivo di destinazione non è in grado di supportare la risoluzione inviata dal dispositivo di output video. Se possibile, prova a modificare la risoluzione.
  6. Se la distanza che il cavo HDMI deve coprire supera i 10 metri, può avere un senso valutare l’adozione di un Ripetitore di Segnale HDMI o un  Extender HDMI.

Cos’è eARC?

eARC specifiche tecniche e funzionalità supportate
eARC specifiche tecniche e funzionalità supportate

Un tempo, per trasmettere ad un AVR o una SoundBar l’audio derivante da dispositivi satellitare, set-top box o consolles, era necessario utilizzare un cavo ottico separato. Con l’introduzione di HDMI ARC, tuttavia, il problema è stato risolto con eleganza: il flusso audio che prima richiedeva un cavo a parte, ora passa attraverso HDMI. Ciò assicura semplicità nella connessione per gli utenti, meno spazio per ospitare i cavi e in più un audio impeccabile senza compromessi.

HDMI ARC fu introdotto nel 2019, con HDMI versione 1.4; la sua evoluzione, giunta con HDMI 2.1, si chiama invece eARC (Enhanced Audio Return Channel) e per questa ragione è da considerarsi nettamente superiore sotto tutti i punti di vista.

Come il predecessore, permette di trasmettere un segnale audio alla massima risoluzione originale attraverso un cavo HDMI e di riprodurre il migliore audio possibile; rispetto a prima, però, ora sono state migliorate sia la larghezza di banda che la velocità. Ciò permette di trasmettere flussi audio dalla TV alla SoundBar o al ricevitore audio-video, nel pieno rispetto della compatibilità con i formati Dolby Atmos e DTS ad alto bitrate.

Risultato: se in precedenza si doveva ricorrere a tecniche di compressione dell’audio per il 5.1 e il 7.1, ora il flusso può essere trasmesso in formato originale:

Differenza tra “ARC” e “eARC”
FunzioneHDMI ARCHDMI eARC
Compresso 5.1
Non compresso 5.1No
Non compresso 7.1No
Bitrate elevato e basato su oggetti fino a 192 kHz, a 23 bit

(ad es. Dolby Atmos, DTS:X)

No

Ovviamente, e come già spiegato, per potersi godere tutti i vantaggi di eARC è fondamentale che tutti i dispositivi della catena audio-video supportino non soltanto questo protocollo di comunicazione, ma anche i medesimi formati audio a monte e a valle; incluso il cavo, dunque. Assicurati sempre che il cavo HDMI 2.1 sia certificato.

👉🏼 Cosa fare se ARC/eARC non funziona?

  1. Per cominciare, rimuovi tutti i dispositivi esterni (dispositivi STB, OTT, ecc.) connessi al TV, e premi play per avviare di nuovo la riproduzione.
  2. Verifica che la porta eARC (la stessa porta di ARC) sia connessa.
  3. Verifica che il dispositivo audio-video sia compatibile con eARC. È possibile che alcuni dispositivi esterni causino problemi perché non rispettano le specifiche di collegamento HDMI/eARC.
  4. Verifica che il cavo HDMI sia certificato HEAC o HEC.
  5. Prova a scollegare e ricollegare il cavo HDMI, quindi reimposta la modalità HDMI-eARC sulla fonte video.

 

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