Home Theater: gli errori più comuni da evitare per il Cinema a Casa

Letteralmente, Home Theater si traduce in italiano con “cinema domestico” e consiste nell’insieme di apparecchiature e tecnologie che consentono di godersi film, serie e documentari con un’esperienza complessiva che ricalca -e in certi casi addirittura supera- quella del cinema. Si tratta di un mondo molto ricco e in continua evoluzione, che è diventato negli ultimi anni uno dei sogni high-tech più gettonati dal grande pubblico. E il bello è che non servono cifre proibitive per realizzarlo: basta solo il set di conoscenze giuste e l’uso di prodotti di qualità.

Prima di installare un impianto Home Theater, tuttavia, è fondamentale conoscere non soltanto lo spazio a disposizione, ma soprattutto quanto ne serve per ottenere un buon risultato; cosa che a sua volta dipende dal budget e dal tipo di attrezzatura che si intende acquistare. Dopotutto, basta fare un paio di calcoli per determinare con esattezza il punto di visione ottimale, e per un proiettore ad alta o altissima definizione un ambiente inferiore ai 20-25 metri non ha proprio senso. Stessa storia per l’audio. È importante che si espanda in modo armonico, e per ottenere questo scopo, è necessario che le casse siano posizionate in modo opportuno, e possibilmente fuori dai piedi, magari incastonate nel muro o mimetizzate col mobili; ciò consente di ottenere un ambiente pulito visivamente e performante a livello acustico, e in più evita di inciampare su cavi e componenti. Nell’impossibilità di reperire una stanza adeguata allo scopo, molto meglio glissare sul proiettore e optare invece per la combinazione di TV+impianto audio, anche se ciò comporta un effetto nettamente differente e soprattutto questioni tecniche di altra natura.

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Errori più Comuni

La progettazione è la parte più importante della creazione di una sala Home Theater. È imperativo valutare tutte le possibilità, prima di procedere all’acquisto del materiale, e soprattutto occorre schiarirsi le idee sulle tecnologie disponibili al momento, il range di prezzo, e infine sulla loro eventuale posizione nella sala. Tutto è collegato con tutto, ed è sempre meglio evitare d’improvvisare, visto che errore può rivelarsi fatale per il portafogli. Dunque, in caso di dubbi, il consiglio è di rivolgersi sempre ad esperti comprovati del settore.

Nella nostra esperienza, abbiamo notato una decina di errori di valutazione parecchio diffusi che molti fanno durante le fasi embrionali di sviluppo di una sala Home Theater. Eccoli nel dettaglio:

  • Corretta Centratura: Lo sguardo umano non è fatto per fissare a lungo punti eccessivamente in alto; a lungo andare, si rischia dolori cervicali e affaticamento. Per questa ragione, uno schermo deve essere sempre perfettamente allineato al punto di vista delle persone che lo guardano. Ciò ha effetti di ampissimo respiro, non solo sulla tecnologia di visione prescelta (tv o proiettore) ma anche sulla disposizione e sul tipo di sedili disponibili.
  • Distanza: La scienza conferma che la prossimità ad un oggetto cambia il modo con cui lo percepiamo, eppure per qualche ragione tanti dimenticano quest’ovvietà quando creano una sala Home Theater. La distanza è tutto, ma dipende da una serie di variabili che occorre tenere sempre a mente. Una distanza eccessiva infatti fa perdere dettagli importanti, ma una vicinanza eccessiva al contrario diminuisce la qualità percepita. Ad esempio, nel caso di un display da 50″, una persona con 10/10 di vista  non dovrebbe mai posizionarsi oltre i 3 metri di distanza.
  • Punti Luce: Non lasciate che l’illuminazione domestica o la luce ambientale rovinino la vostra esperienza. TV e proiettori (soprattutto quest’ultimo!) vanno posizionati nel punto ideale, lontano dalla luce diretta del sole. Per esempio, non è mai una buona idea piazzare la tv di fronte ad una grossa finestra. E nel caso ciò non fosse possibile, occorre lavorare d’ingegno e implementare tende adeguate.
  • Traffico Domestico: È sempre meglio evitare il più possibile il passaggio di persone di fronte allo schermo di proiezione o alla tv; in particolar modo se ci sono bambini nei paraggi. Anche qui si può giocare d’astuzia, magari ponendo un piccolo mobile che incentivi a passare altrove, oppure disponendo il mobilio in modo differente.
  • Speaker Liberi: Molti infilano speaker e subwoofer sopra e sotto i mobili, se non addirittura all’interno di cabinet ma ciò avrà l’unico risultato di rendere il suono orrendo e ovattato. Occorre pianificare con attenzione il posizionamento delle casse, e soprattutto indirizzare l’audio nelle giuste direzioni.
  • Surround sì o no?: La risposta a questa domanda è molto meno scontata di quanto non oserete credere. A prescindere dalla tecnologia desiderata per il surround, infatti, non sempre è una feature consigliabile, soprattutto se lo spazio in sala non è adeguato e se non è possibile posizionare gli altoparlanti nella configurazione ottimale. I satelliti posti dietro lo spettatore hanno bisogno di essere connessi, e dunque, a meno di non volere cavi sotto ai piedi, occorre cablare la stanza o utilizzare costosi speaker wireless. Inoltre, non dovrebbero mai essere posizionati più vicini allo spettatore degli speaker stereo. In altre parole, meglio optare per un 5.1 decente che tentare il surround e ritrovarsi con le un’esperienza deludente.
  • Gestione Budget: Non caricate troppo alcuni componenti, a scapito di altri. Non ha senso investire in un sistema di proiezione da migliaia di Euro per poi acquistare una soundbar da 100€. Ciò vale per televisione, speaker, ricevitore, eventuali stand, cavi, protezioni da sovratensioni e così via. Ogni componente deve essere proporzionata e adeguata al resto, dunque prima di mettere mano alla carta di credito è fondamentale buttare giù una lista di quel che servirà.
  • Prodotti Sovradimensionati: Così come è una buona idea evitare di spendere il 90% del budget solo sul proiettore, allo stesso modo è consigliabile evitare di scegliere prodotti di fascia superiore a quella necessaria. Ogni feature in più si paga a peso d’oro, in questo momento, ed ecco perché rivolgersi ad un professionista spesso può tradursi in un contenimento dei costi complessivi a fronte di una qualità ottimale.
  • Buon Senso: Anche se sembra un controsenso, non fidatevi del vostro giudizio. Quando si passa davanti alla sezione delle tv del centro commerciale, luci ambientali, passanti e rumore influenzano in modo negativo la scelta. Meglio lasciar perdere il confronto a occhio nudo, quindi, e piuttosto chiedere a chi ne sa di più. E a proposito, le tv non si scelgono a occhio, ma leggendo le recensioni dei professionisti, fatte con macchinari e tecniche adeguate che escludano il cosiddetto “human bias.”
  • Sovratensioni: Non dimenticate mai di acquistare anche delle protezioni da sovratensione per il vostro costoso equipaggiamento audio video. E non lesinate su questa parte. Un aggeggio da 30€ rischia di friggere assieme ai componenti cui è collegato. E questa sarebbe l’evenienza più beffarda da doversi trovare a fronteggiare.

Caratteristiche Home Theater

Il costo di un sistema Home Theater può variare moltissimo, e tutto dipende dalle caratteristiche ci si ricerca nell’impianto. La scelta può ricadere su TV o Proiettore, ma di per sé questo dice poco sulle cifre che occorrerà spendere. Già, perché in uno o nell’altro mondo, esistono tecnologie molto diverse che incidono in modo gigantesco sul budget. Display LCD, QLed o OLED offrono prestazioni molto differenti, così come proiettori più economici o laser di ultima generazione. E non pensiate che proiettore sia intrinsecamente migliore della tv: in base al budget, alla stanza e alle proprie necessità, un buon OLED 4K potrebbe rivelarsi l’investimento migliore.

Per quanto concerne l’audio, invece, l’optimum si raggiungerebbe con un impianto che includa almeno 4 casse, oltre alle tre frontali, per ampliare il suono e creare effetti speciali. A cui si aggiungono uno o più subwoofer posizionati ad arte per evitare fastidiosi rimbombi.

Completano l’attrezzatura un media player con tanto spazio di archiviazione, magari dei dischi collegati in NAS, e l’immancabile accesso ad Internet per fruire dei contenuti in streaming. Il lettore blu-ray neppure lo menzioniamo, visto che oramai rappresenta il passato.

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