Home cinema per architetti e studi di progettazione
Se progetti case, prima o poi arriva la richiesta: “vorrei una sala cinema”
Da quel momento entrano in gioco competenze che raramente fanno parte del bagaglio di uno studio di architettura: acustica architettonica, geometria della visione, impianti dedicati, taratura strumentale. Se vengono affrontate tardi diventano compromessi visibili, e il committente li attribuisce al progetto, non all’impianto. Ultra Experience nasce per questo: siamo il partner tecnico degli studi che progettano sale cinema private.
La risposta in breve
Ultra Experience affianca architetti e studi di progettazione come partner tecnico specializzato nelle sale cinema private: acustica, geometria della visione, requisiti impiantistici, elaborati per il capitolato, coordinamento in cantiere e taratura strumentale finale. Il progetto e il rapporto con il committente restano dello studio. L’azienda è guidata da un architetto, è membro CEDIA, l’associazione internazionale dei progettisti e installatori di home cinema, e ha sede e sala demo a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.
Non ti sostituiamo. Ti copriamo le spalle.
È la prima cosa da dire, perché è la preoccupazione più comune. Il progetto resta tuo: il linguaggio della casa, i materiali, le proporzioni, il rapporto con il committente.
Noi portiamo la parte specialistica, cioè requisiti acustici, stratigrafie, predisposizioni impiantistiche, distanze e altezze, carichi e passaggi, nella forma che ti serve: elaborati, indicazioni per il capitolato, presenza in cantiere quando conta. Chi firma il progetto sei tu.
Lo diciamo con una certa tranquillità perché veniamo dalla stessa formazione: Ultra Experience è guidata da un architetto, e sa distinguere fra quello che è competenza specialistica e quello che è regia del progetto. Seguiamo le fiere del settore dal 2016, l’ISE in Europa e più volte il CEDIA Expo negli Stati Uniti, per scegliere con cognizione quello che entra in una sala.
Quando conviene coinvolgerci
Quando le pareti sono ancora un disegno.
Una sala progettata insieme all’architettura richiede meno compromessi e costa meno di una sala aggiunta alla fine: le predisposizioni si fanno mentre l’impianto elettrico è aperto, le stratigrafie acustiche mentre si monta il cartongesso, i passaggi mentre il controsoffitto non è chiuso. A casa finita si lavora lo stesso, ma con più vincoli e meno risultato. Cosa va deciso alle prime tavole lo spieghiamo in La sala cinema nel progetto della casa.
C’è una decisione in particolare che va presa prestissimo e che nessuno si ricorda: riservare il volume. Altezza utile, proporzioni, spessore delle stratigrafie. È una scelta che la struttura fissa una volta sola, e che a pareti chiuse non si corregge più.
Cosa portiamo al tuo progetto
Le tecnologie cambiano da progetto a progetto e non siamo legati a nessun marchio né a nessun distributore. Scegliamo il prodotto giusto per la sala, non il catalogo di un listino: la scelta nasce dall’architettura della stanza e dal budget costruito con il committente.
Il prontuario per l’architetto
Abbiamo messo per iscritto quello che serve a te, e solo quello: “Home Cinema, il prontuario di riferimento per l’architetto”. Non è una brochure e non contiene marchi né listini.
È uno strumento da tenere sul tavolo quando hai una planimetria aperta: otto passi in sequenza, dal riservare il volume alle finiture, ognuno con un riquadro che separa quello che decidi tu da quello che conviene definire insieme finché il disegno è modificabile. In fondo c’è la checklist con tutti i numeri di pre-dimensionamento, che è la pagina che poi resta a portata di mano.
Serve a farti riservare lo spazio giusto e a non chiudere porte irreversibili mentre il progetto è ancora carta. Richiedilo da qui: te lo mandiamo, senza che questo apra nessuna trattativa.
Come lavoriamo insieme
Il percorso è quello di sempre: ascolto e consulenza, sopralluogo e rilievi, progetto, scelta di tecnologie e materiali, cantiere, installazione e taratura, consegna e assistenza. Con due differenze: l’interlocutore principale sei tu, e i tempi sono quelli del tuo cantiere.
Il modo in cui guardiamo una stanza prima ancora di disegnarla è spiegato ne i cinque pilastri del cinema in casa. Sugli ordini di grandezza economici siamo espliciti, perché a te serve saperli prima di aprire il discorso con il committente: li trovi in quanto costa una sala home cinema.
Tre progetti che puoi guardare
Una sala con due pareti di vetro, ad Arzignano. Il caso in cui la stanza sembrava dire di no: due vetrate, e la richiesta di una sala vera. Come è stata risolta.
Una taverna interrata trasformata in sala. Ottanta metri quadri inutilizzati, il caso più frequente nelle case venete. Il racconto del progetto.
Un cinema privato in Kenya. Progetto sviluppato in Italia, materiali partiti in container, sala consegnata in dieci giorni sul posto da una squadra di cinque persone. Il caso studio.
A questi si aggiunge un auditorium aziendale da 80 posti a Zermeghedo, con schermo da cinque metri a scomparsa e gestione integrata di luci e tendaggi.
